REGOLAMENTO PER L'ORGANIZZAZIONE E IL SERVIZIO DI POLIZIA MUNICIPALE
Attuazione della L. N. 65/86, della L. R. N. 83/97 e della L. N. 127/97.
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
Nozioni di Polizia Locale
La Polizia Locale è l’insieme delle attività di Polizia che si svolgono nel
territorio di competenza del Comune e che non siano riservate specificatamente ad altre
Autorità Statali.
Art. 2
Istituzione, Ordinamento e Qualificazione del Corpo di P.M.
Le funzioni di Polizia Locale del Comune sono svolte dal Corpo di Polizia
municipale i cui componenti rivestono la qualifica di:
a) Agenti di Polizia Municipale ai sensi dell’ Art. 3 della Legge del 7 marzo
1986, n° 65;
b) Agenti di Pubblica Sicurezza a norma dell’ Art. 5 della Legge del 7 marzo
1986, n° 65;
c) Agenti di Polizia Giudiziaria ai sensi dell’ Art. 57 del C.P.P.;
d) Pubblici Ufficiali ai sensi dell’ Art. 357 del C.P.
Il Comandante, il Vice Comandante e gli Istruttori sono Ufficiali di Polizia
Giudiziaria ai sensi dell’ Art. 57 del C.P.P. nei limiti del servizio cui sono destinati e
secondo le rispettive attribuzioni.
Art. 3
Principi di Servizio
Il servizio di P.M. è organizzato secondo il criterio dell’imparzialità dell’azione
posta in essere dagli appartenenti al servizio stesso e della localizzazione degli interessi
pubblici da perseguire con lo scopo primario del raggiungimento della massima
efficienza ed uniformità del servizio sul territorio.
Art. 4
Organico del Corpo di P.M.
Il quadro organico del Corpo di P.M. si compone di:
n° 1- COMANDANTE - Capo V^ Ripartizione P.M. - Responsabile del Corpo e riveste il grado di Maggiore.
n° 1- VICE COMANDANTE - Vice Capo Ripartizione P.M. - riveste il grado di
Capitano.
n° 3- ISTRUTTORI, che rivestono il grado di Maresciallo Maggiore aiutante.
n° 23- ADDETTI DI POLIZIA MUNICIPALE che acquisiscono dopo dieci anni di servizio di ruolo effettivo il grado di Agente con un V, dopo 20 anni di servizio di ruolo
effettivo due V e dopo 25 anni di servizio di ruolo effettivo tre V. Tali gradi non danno comunque diritto a benefici economici o di
carriera.
Art. 5
Compiti degli addetti all’attività di Polizia Municipale
Il Corpo di P.M. nell’ambito territoriale Comunale provvede a :
a) Vigilare sull’osservanza delle Leggi, dei Regolamenti e delle altre
Disposizioni emanate dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune con
particolare riguardo alle Norme concernenti la Polizia Urbana e Rurale, pubblici
esercizi, la vigilanza igienica sanitaria, la tutela ambientale ed edilizia;
b) Svolgere i servizi di Polizia Stradale;
c) Prestare opera di soccorso nelle pubbliche calamità e disastri nonchè di
privati infortuni;
d) Concorrere alle operazioni di protezione civile demandate al Comune;
e) Assolvere incarichi di informazione, raccolta notizie, accertamenti e
rivelazioni a richiesta delle Autorità ed uffici a ciò autorizzati;
f) Svolgere le funzioni di P.L. e amministrativa delegate agli EE.LL. dal D.P.R.
616/77 (artt. 18 e 19);
g) Adempiere le istruzioni di Servizio.
Tutti i predetti compiti devono essere svolti nei limiti delle attribuzioni del
Corpo di P.M..
Art. 6
Ripartizione del Personale nell’esplicazione dei servizi di P.M.
Per l’adempimento delle funzioni e per l’esplicazione dei Servizi d’istituto, il
Corpo è strutturato in Sezioni:
1- Sezione Comando, Polizia Amministrativa e Informazioni;
2- Sezione Viabilità;
3- Sezione Edilizia, Servizi Speciali,Traffico, e Tutela dell’Ambiente.
Art. 7
Dipendenza del Corpo di P.M.
La P.M. è alle dirette dipendenze del Sindaco o di un Assessore da lui delegato,
che impartisce le direttive, vigila sull’espletamento del servizio e adotta i
provvedimenti previsti da leggi e regolamenti disponendo del Personale per il tramite
del Comandante del Corpo.
Art. 8
Collaborazione con le altre Forze di Polizia dello Stato
Nell’ambito del territorio Comunale gli Addetti della P.M. collaborano,
nell’ambito delle proprie attibuzioni, previa disposizione del Sindaco, con le altre Forze
di Polizia dello Stato, quando ne venga fatta motivata richiesta, dalle competenti
Autorità.
Art. 9
Comandante del Corpo
Il Comandante è responsabile dell’organizzazione, dell’addestramento e della
direzione operativa e disciplinare degli appartenenti al Corpo e ne risponde
direttamente al Sindaco o suo Delegato. Settimanalmente deve presentarsi a rapporto
dal Sindaco o dall’ Assessore preposto, fatte salve le prerogative del Sindaco o
Assessore di cui alla L. 65/86.
- Cura l’aggiornamento e la qualificazione tecnico-professionale degli addetti.
- Dispone dell’impiego del personale dipendente curandone l’assegnazione ai
vari servizi e sezioni tenuto conto dei requisiti e delle attitudini di ciascuno
individuando i responsabili dei procedimenti amministrativi di competenza della V^
Ripartizione ai sensi della legge n. 241 del 7/08/1990, dello Statuto Comunale, della
legge 8/06/1990, n. 142 e del D.L.vo n. 29/93 e successive modificazioni ed
integrazioni.
- Cura, dirige e controlla l’azione dei dipendenti verificandone l’aderenza agli
ordini impartiti.
- Controlla la legittimità e la trasmissione alle Autorità competenti di atti e
sommari processi verbali.
- Cura e assicura il disimpegno degli incarichi avuti dal Sindaco o Assessore
delegato.
- Emette gli ordini di servizio entro gli ambiti delle norme regolamentari.
Art. 10
Vice Comandante del Corpo
Il Vice Comandante coadiuva il Comandante nella direzione delle Sezioni, nella
vigilanza disciplinare del Corpo e in tutte le attribuzioni di cui all’ art. 9 del presente
regolamento e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
Art. 11
Attribuzioni degli Istruttori
Gli istruttori coadiuvano il Comandante ed il Vice nello svolgimento dei compiti
attribuiti nel rispetto di quanto stabilito nelle norme contrattuali vigenti in relazione
alle finalità di cui alla legge quadro n. 65/86 sull’ordinamento della Polizia Municipale.
Gli Istruttori sono responsabili dell’adempimento di disposizioni ricevute e
dell’istruzione di pratiche connesse all’attività di Polizia Municipale con l’applicazione
di Leggi e regolamenti:
a) predispongono atti nelle materie e funzioni di pertinenza del Corpo;
b) redigono relazioni, rapporti giudiziari e amministrativi di specie;
c) controllano le attività svolte dagli Addetti di Polizia Municipale, nell’ambito
delle zone e funzioni ad essi assegnate;
d) controllano l’uso di strumenti tecnici di lavoro anche complessi e la guida di
autoveicoli di servizio;
e) sono altresì tenuti a istruire il personale della qualifica inferiore, sulla base
delle conoscenze teorico pratiche possedute.
Svolgono inoltre anche i compiti propri degli Addetti di P.M..
Art. 12
Addetti di Polizia Municipale
Gli Addetti di P.M. rappresentano l’Organo attraverso il quale
L’Amministrazione è presente su tutto il Territorio.
L’azione degli Addetti di P.M. deve essere soprattutto preventiva, informativa,
educativa e, ove necessario, repressiva. Gli Addeti sono tenuti ad assolvere con cura e
diligenza ai doveri del servizio e dell’ufficio nel rispetto delle leggi, regolamenti,
ordinanze e delle istruzioni e delle direttive ricevute, con spirito di collaborazione tra di
loro per garantire un servizio efficace e funzionale, sostituendosi a vicenda, in caso di
impedimento, previa comunicazione all’ufficio.
Il comportamento deve essere improntato al senso di disciplina verso i propri
Superiori e di cortesia verso i colleghi ed il pubblico.
Gli Addetti di P.M. non possono essere impiegati in servizi diversi dalle
funzioni istituzionali del Corpo e devono essere muniti di apposita tessera di
riconoscimento rilasciata dal Sindaco e vistata dal Prefetto, il cui smarrimento deve
essere immediatamente segnalato al comando di P.M.
Art. 13
Condizioni per l’acquisizione della qualifica di Agente di P.S.
Il Prefetto conferisce la qualifica di Agente di P.S. al personale in servizio
presso il Corpo di P.M. dopo l’accertamento dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti civili e politici;
b) non aver subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o non
essere stato sottoposto a misure di prevenzione;
c) non essere stato espulso dalle Forze Armate, dai Corpi Militari Organizzati o
destituiti da Pubblici Uffici.
Qualora agli Addetti di P.M. dovesse venir meno uno dei suddetti requisiti, la
qualifica di Agente di P.S. sarà revocata con provvedimento del Prefetto.
Art. 14
Gerarchie
Tutti gli Addetti alla P.M. sono tenuti alla esecuzione delle direttive impartite
dai Superiori gerarchici o dalle competenti Autorità dei vari ambiti operativi sempre
però, nei limiti del loro stato giuridico.
Art. 15
Dipendenza funzionale. Autorità funzionale o di P.S.
Per l’espletamento di funzioni di P.G. o P.S. gli Addetti, messi a disposizione
del Sindaco, dipendono operativamente dalla competente Autorità Giudiziaria o di P.S.
ORGANIZZAZIONE
Art. 16
Stato giuridico ed economico degli appartenenti al Corpo della Polizia Municipale.
Lo stato giuridico ed economico degli appartenenti al Corpo è quello previsto
dal Regolamento Organico dei dipendenti del Comune, salvo quanto stabilito nel
presente Regolamento.
Gli stipendi iniziali, gli aumenti periodici e lo sviluppo di carriera sono
regolamentati dalle leggi dello Stato e dai Contratti Nazionali per gli Enti Locali.
Per gli altri emolumenti, a carattere continuativo o provvisorio stabiliti per gli
appartenenti alla P.M., si fa riferimento alle disposizioni contrattuali nazionali ed all’
art. 10 della L. 7 marzo 1986, n° 65.
Art. 17
Norme integrative
Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le norme del
regolamento generale per il personale del Comune, della legge 8 giugno 1990, n. 142
sull’ordinamento delle autonimie locali, della legge quadro sull’ordinamento della
Polizia Municipale 7 marzo 1986, n° 65, nonchè della legge Regionale sulla Polizia
Municipale 8 agosto 1997, n° 83 e dello Statuto Comunale.
Art. 18
Assunzioni e carriere
Per accedere ai posti previsti dal presente regolamento e per la progressione in
carriera si fa riferimento alle norme generali previste dalla legge sul pubblico impiego
e da quellle previste nel regolamento comunale per la disciplina delle modalità di
assunzione agli impieghi dei requisiti d’accesso e delle modalità concorsuali.
Art.19
Modalità per l’espletamento dei concorsi
Salvo le espresse deroghe contenute nel presente regolamento, i concorsi
pubblici ed interni sono espletati con le modalità prescritte dalle leggi vigenti, dai
contratti collettivi di lavoro e dal regolamento comunale.
Art. 20
Commissioni Giudicatrici
Le Commissioni Giudicatrici dei concorsi hanno la composizione prevista dalle
vigenti leggi.
Art. 21
Gerarchia
La gerarchia fra gli appartenenti al Corpo di P.M. è determinata dal grado e,
nelle stesso grado, dall’anzianità. Quando sono in servizio due o più Addetti dello
stesso grado, il comando e la responsabilità spettano al più anziano. Per anzianità si
intende l’appartenenza a concorsi diversi o, se dello stesso concorso, alla graduatoria
del medesimo.
Art. 22
Obbligo dell’obbedienza
Gli appartenenti al Corpo debbono obbedienza pronta e rispettosa agli ordini dei
superiori in materia di servizio.
Il servizio deve essere eseguito anche se l’Addetto si ritenga ingiustamente
comandato, salvo il suo diritto di reclamo nelle forme di cui al successivo art. 23, dopo
aver eseguito il servizio comandato.
Il personale collegato via radio con la centrale operativa è tenuto ad eseguire gli
ordini e le indicazioni provenienti dall’operatore di servizio.
Art. 23
Istanze e reclami
Le domande, le istanze ed i reclami debbono essere presentati per iscritto
seguendo la via gerarchica. I Superiori,dopo aver espresso parere in merito, entro tre
giorni trasmetteranno a chi di dovere, le domande, le istanze ed i reclami. Le risposte
saranno comunicate per via gerarchica entro e non oltre trenta giorni.
NORME PER IL SERVIZIO
Art. 24
Territorio di competenza
L’ambito ordinario delle attività degli appartenenti al Corpo di P.M. è il
territorio dell’ Ente di appartenenza o quello dell’ Ente presso cui il personale sia stato
comandato o distaccato.
Art. 25
Missioni
Fuori dal territorio dell’Ente di appartenenza sono ammesse missioni solo per
fini di collegamento e rappresentanza.
Art. 26
Operazioni di servizio esterne
Gli appartenenti al Corpo della P.M., di norma, devono operare solo ed
esclusivamente nell’ambito del territorio dell’Ente di appartenenza.
Operazioni esterne, di iniziativa dei singoli, durante il servizio, sono ammesse
asclusivamente in caso di necessità dovute alla flagranza dell’illecito commesso nel
territorio di appartenenza.
Art. 27
Missioni esterne
Le missioni esterne per soccorso in caso di calamità e disastri, o per rinforzare
altri Corpi e servizi in particolari occasioni, come previsto anche al successivo art. 38,
sono ammesse previa esistenza di appositi piani o di accordi tra le Amministrazioni
interessate.
In ogni caso, per le missioni esterne di cui sopra, va data comunicazione al
Prefetto.
Art. 28
Orario di servizio
L’orario normale di servizio è basato, come quello degli impiegati degli uffici
amministrativi, su 36 ore settimanali, da svolgersi, di massima, in un solo turno.
Tuttavia, quando le necessità lo richiedono, gli appartenenti al Corpo sono
tenuti a prestare servizio per un numero superiore di ore a quello stabilito, salvo il
diritto al compenso previsto per il lavoro straordinario secondo quanto disposto dalla
normativa contrattuale.
Art. 29
Turni di servizio
I servizi del personale di P.M. sono comandati per turni; per gli Addetti di P.M.
saranno equamente ripartiti i servizi che comportino turni più gravosi.
Fanno eccezione alla regola dei turni i servizi di speciale importanza, per i quali
sia consigliabile destinare personale che, per conoscenze locali o per speciali attitudini
o per preparazione, sia garanzia di buona riuscita.
I servizi interni sedentari relativi alla P.M. saranno, di massima, affidati
agli agenti più anziani di età o in temporanee precarie condizioni di salute, certificate
adeguatamente da strutture pubbliche, con dispensa, se ritenuto opportuno, dell’uso
della divisa.
Dovranno comunque essere salvaguardate l’efficienza e la funzionalità
dell’Addetto.
Art. 30
Servizi di speciale importanza
Spetta normalmente al Vice Comandante e agli Istruttori di vigilanza coordinare
indagini, accertamenti, ispezioni, sopralluoghi e assumere informazioni richieste da
Autorità, come dirigere in luogo i servizi in occasione di avvenimenti di notevole
importanza o di fatti gravi.
Art. 31
Memoriale del Servizio
Tutti i servizi vengono predisposti dal Comandante o dal Vice Comandante di
P.M. e registrati su apporsito brogliaccio,da tenersi nella sala riunione del Comando,
sul quale tutto il personale di P.M. ha l’obbligo di firmare l’inizio e la fine del proprio
lavoro.
Il servizio di vigilanza è assicurato, secondo turni antimeridiani e pomeridiani,
da predisporre almeno ogni settimana, con salvezza di diversa condotta eventualmente
imposta da insorgenze impreviste perchè imprevedibili, dalle ore 6,00 alle ore 22,00,
compresi i festivi e per l’intero arco dell’anno; durante il periodo estivo compreso tra i
mesi di Giugno e Settembre e il periodo Pasquale, l’orario di servizio e di lavoro del
personale appartenente al Corpo di P.M. sarà quello compreso tra le ore 6,00 e le ore
24,00.
Il personale addetto ai servizi interni e di ufficio, osserva l’orario 8,00 - 20,00,
per l’intero arco dell’anno, compreso i giorni festivi; durante il periodo estivo e quello
Pasquale, osserverà l’orario compreso tra le ore 8,00 e le ore 24,00.
In presenza di emergenze improvvise ed imprevedibili l’orario di servizio e di
lavoro potrà essere modificato dandone comunicazione agli interessati con preavviso
anche di un solo giorno sempre nel rispetto dell’orario contrattuale di lavoro.
Per la formazione dei turni dovranno essere tenute presenti, compatibilmente
con le esigenze di servizio, le richieste degli appartenenti al Corpo.
Art. 32
Direttive del Comandante del Corpo
Mensilmente, od occorrendo per i periodi più brevi, il Comandante darà alle
Sezioni le direttive di massima da eseguirsi nell’ordine di servizio per il periodo
successivo.
Art. 33
Segnalazioni ed avvenimenti
Gli Istruttori sono tenuti a trasmettere rapporto scritto, al termine del servizio,
di fatti salienti al Vice Comandante. Per avvenimenti importanti che coinvolgano il
personale di P.M. in illeciti di natura penale gli Istruttori devono darne tempestiva
comunicazione, anche telefonicamente presso le rispettive abitazioni, se non presenti in
servizio, al Vice Comandante o al Comandante.
In attesa che giungano gli ordini dal Comando, i Sottufficiali e gli
Addetti di P.M. adotteranno sul posto i provvedimenti più opportuni con i mezzi a
disposizione.
Art. 34
Prestazioni straordinarie
Per l’effettuazione di prestazioni oltre l’orario normale si osservano le
disposizioni del regolamento generale per il personale e della normativa contrattuale.
Nei casi di assoluta urgenza, il Comandante è autorizzato a far eseguire agli
Addetti prestazioni straordinarie, nei limiti strettamente richiesti dalle esigenze di
servizio, riferendone subito all’ufficio personale.
Art. 35
Saluto ai Superiori
Gli appartenenti al Corpo debbono il saluto ai loro Superiori in ogni circostanza
di tempo e di luogo.
Il superiore ha l’obbligo di restituire il saluto.
Oltre a tutte le Autorità civili e militari, cui spetta di diritto il saluto a norma del
regolamento di disciplina per gli appartenenti alle forze armate, gli Addetti di P.M.
debbono parimenti il saluto a tutti i componenti l’Amministrazione Comunale in carica
e al Gonfalone del Comune.
In particolare sono tenuti a: non denigrare con atti e parole l’Amministrazione, il
Corpo e i suoi componenti; usare l’autorità derivante dalla propria funzione evitando in
ogni modo di abusarne.
Art. 36
Scorte d’onore
Le scorte d’onore sono ordinate di volta in volta dal Sindaco e disposte dal
Comandante, il quale impartisce le direttive di massima e quelle particolari da
osservarsi durante l’esecuzione del servizio d’onore.
Art. 37
Comandi e/o distacchi
Il personale appartenente al corpo di P.M. può essere distaccato e/o comandato
presso altri Enti unicamente per svolgere funzioni di Polizia Municipale purchè la
disciplina e l’organizzazione rimangano quelle dell’Ente di appartenenza.
I distacchi e/o comandi dovranno avvenire, sentiti gli interessati, nel rispetto di
precise intese fra i Comuni e gli altri Enti, previo nulla-osta delle rappresentanze di
categoria.
Al personale ditaccato e/o comandato spetta il trattamento economico dell’Ente
di appartenenza con l’aggiunta dell’indennità di missione.
Art. 38
Collaborazione fra Enti
Il Comune, sulla base di intese incentivanti e favorite dalla Regione, può
istituire apposite strutture organizzative e strumenti operativi per l’impiego del
personale sul territorio interessato, anche se diverso da quello di competenza.
Quando il personale di Polizia Municipale viene impiegato sul territorio di un
Comune o Ente diverso da quello di appartenenza, è collocato alle dipendenze del
Sindaco di quest’ultimo Comune o del legale rappresentante dell’Ente, fermo restando
che l’impiego tecnico-operativo è affidato al Comandante del Corpo o al Responsabile
del Servizio di Polizia Municipale di quel Comune o Ente.
Salvo quanto disposto dall’art. 4, punto 4 lett. C, della Legge 7 marzo 1986, n°
65, sono autorizzate missioni esterne a carattere contingibile ed urgente per prestare
soccorso in pubblici e privati infortuni o calamità, come risulta anche dal precedente
art. 28, fermo restando l’obbligo per il Comandante del Corpo o per il Responsabile del
Servizio di Polizia Municipale di darne tempestiva comunicazione al Sindaco e al
Prefetto.
RIPOSI- CONGEDI-PERMESSI- ASSENZE.
Art. 39
Riposo Settimanale
Gli appartenenti al Corpo hanno diritto ad un giorno di riposo alla settimana, in
base a turni da predisporsi secondo le direttive del Comandante.
Qualora per motivi di servizio, il riposo settimanale non possa essere usufruito
nel giorno fissato dalla tabella dei turni, sarà recuperato entro le due settimane
successive come stabilito dalla vigente normatriva contrattuale.
Art. 40
Congedi
Gli appartenenti al Corpo hanno diritto, ogni anno solare, ad un congedo
retribuito secondo quanto previsto dal C.C.N.L..
Ai dipendenti assunti ad anno solare inoltrato è concesso il congedo
ordinario relativo all’anno medesimo, proporzionalmente ai giorni maturati.
Art. 41
Permessi - Assenze
Per la concessione agli appartenenti al Corpo di permessi e per i casi di assenze
per malattia e per donazione di sangue del personale medesimo, nonchè per il relativo
trattamento economico concesso, sono applicabili le norme contrattuali.
Art. 42
Obbligo dell’ avviso in caso di assenza
L’addetto che per qualsiasi motivo sia costrettoa rimanere assente dal servizio
deve darne immediata comunicazione, prima dell’orario in cui dovrebbe assumere il
servizio stesso, al Comando, il quale disporrà per gli eventuali provvedimenti.
ASPETTATIVA E DISPONIBILITA’ - MALATTIE DIPENDENTI DA CAUSE DI SERVIZIO.
Art. 43
Aspettativa e disponibilità
Per il collocamento in aspettativa e disponibilità valgono le norme vigenti in
matreria contrattuale.
Art. 44
Malattie dipendenti da cause di servizio - Riconoscimento
Gli apparteneti al Corpo che contraggono malattie da essi ritenute dipendenti da
cause di servizio possono avanzare domanda all’Amministrazione Comunale, perchè
siano eventualmente riconosciute tali.
La richiesta, debitamente motivata, dovrà essere inoltrata entro 6 mesi
dall’insorgere della malattia.
Sull’istanza sarà chiamato a pronunciarsi il collegio medico previsto dal
regolamento generale per il personale, per determinare la dispensa dal servizio per
inabilità fisica o per il trasferimento ad altra branca di servizio del Comune.
Al personale di cui al comma precedente saranno garantiti i diritti della
normativa vigente al momento dell’inoltro della richiesta. E’ comunque salvaguardato
il principio di miglior favore.
PREMI E PUNIZIONI
Art. 45
Premi
L’attività, la diligenza in servizio e segnatamente le azioni di merito sono
premiate in uno dei seguenti modi:
a) Elogio verbale del Comandante;
b) Encomio semplice del Sindaco;
c) Encomio solenne deliberato dal Consiglio Comunale.
Ad eccezione dell’elogio verbale del Comandante, gli altri premi comportano la
citazione all’ordine del giorno e sono registrati sul foglio matricolare dell’interessato.
Art. 46
Sanzioni e procedure disciplinari
Le sanzioni e le procedure disciplinari degli appartenenti al Corpo sono regolate
dal vigente Regolamento Comunale di Disciplina del Personale Dipendente.
Art. 47
Modalità per l’applicazione delle sanzioni
Per l’applicazione delle sanzioni disciplinari si osservano le norme stabilite dal
Regolamento Comunale di Disciplina del Personale Dipendente.
COLLOCAMENTO A RIPOSO - TRATTAMENTO DI QUIESCENZA - DISPENSA DAL SERVIZIO
Art. 48
Collocamento a riposo - Trattamento di quiescenza
Gli appartenenti al Corpo saranno collocati a riposo godendo del trattamento di
quiescenza secondo quanto previsto dal regolamento organico dei dipendenti del
Comune.
Art. 49
Dispensa dal servizio
Gli appartenenti al Corpo possono essere dispensati dal servizio per inabilità
fisica, incapacità professionale e scarso rendimento, sotto l’osservanza delle norme
all’uopo riportate dal regolamento generale per il personale del Comune.
Prima di disporre per la dispensa dal servizio per inabilità fisica,
l’Amministratore Comunale dovrà esaminare la possibilità di destinare gli addetti ai
servizi sedentari nell’ambito del Corpo.
UNIFORME E ARMAMENTO DELLA P.M.
Art. 50
Uniforme
L’uniforme degli Addetti è fornita dalla Civica Amministrazione, con le
caratteristiche e le modalità stabilite nell’apposita Legge Regionale N. 83/97.
Art. 51
Divieto di modificare l’uniforme
Gli addetti devono astenersi dall’apportare modificazione all’uniforme e
dall’indossare indumenti ed oggetti non di prescrizione.
Art. 52
Uso dell’uniforme
In servizio, tutti gli addetti, compresi quelli con funzioni di controllo devono
sempre vestire l’uniforme completa ed essere armati di pistola d’ordinanza.
Il Comandante ed il Vice Comandante prestano normalmente servizio in abito
civile, ad eccezione di qundo intervengono a funzioni ed a cerimonie pubbliche in
rappresentanza del Corpo e quando prendono il comando di reparti inquadrati.
Eventuali ed eccezionali casi di dispensa dal vestire in servizio l’uniforme
debbono essere autorizzati di volta in volta dal Comandante o dal Vice Comandante.
Art. 53
Addetti in abito civile
L’addetto, quando veste l’abito civile, non può portare alcun oggetto
dell’uniforme, ad eccezione della pistola d’ordinanza.
Anche quando veste l’abito civile, l’agente non è sciolto dai suoi doveri
disciplinari e deve sempre serbare il contegno che gli è imposto dal rispetto delle
proprie mansioni.
L’inferiore deve il rispetto ed obbedienza al superiore anche se questi è in abito
civile.
Art. 54
Armamento
L’armamento consta di una pistola automatica calibro 7.65 (consentito dal
catalogo nazionale delle armi) e 9X21 munite delle relative fondine e di due caricatori
con le munizioni.
Per la manutanzione, la custodia e l’uso dell’arma in dotazione, ogni
appartenente al Corpo dovrà attenersi a quanto stabilito con apposito regolamento.
MEZZI DI TRASPORTO
Art. 55
Uso dei mezzi di trasporto
I mezzi di trasporto di qualsiasi tipo, in dotazione al Corpo, non possono essere
usati che per ragioni di servizio ed in circostanze nelle quali sia giustificato il loro
impiego.
Art. 56
Manutenzione dei veicoli
La normale pulizia e la piccola manutenzione dei veicoli di proprietà della
Civica Amministrazione sono devolute agli addetti ed ai reparti che le hanno in
consegna.
Alla manutenzione ordinaria e straordinaria provvede il Comune, salvo che i
guasti dipendano da colpa o da negligenza, nel qual caso le spese per le riparazioni
saranno addebitate ai responsabili.
LOCALI, MOBILI E MATERIALI
Art. 57
Locali, mobili e materiali
Di tutti i locali, sia di proprietà municipale sia privata, sono redatti, in
contraddittorio fra i componenti uffici municipali ed il Comandante del Corpo,
particolari testimoniali di stato.
Art. 58
Inventari
Di tutti i mobili, arredi, materiali, ecc., in uso presso il Corpo, sono redatti, con
applicazione delle norme generali regolanti in materia, particolari inventari in
contraddittorio fra l’Ufficio economato ed il Comandante del Corpo.
Copia degli inventari sarà consegnata dall’Ufficio economato al Comando del
Corpo.
Art. 59
Variazione degli inventari
Le variazioni da apportare agli inventari saranno operate seguendo le norme
generali in applicazione per tutti i servizi comunali.
I documenti, in base ai quali si opereranno le variazioni, dovranno essere
trasmessi al Comandante del Corpo, che terrà aggiornata la copia degli inventari in
consegna.
Art.60
Ispezione degli inventari
L’Ufficio economato verificherà frequentemente gli inventari riscontrando lo
stato di conservazione dei locali, l’esistenza e la buona manutenzione dei mobili, degli
arredi, dei materiali e dei registri, assicurandosi che siano apportate le variazioni in
aumento o in diminuzione.
Copia di detto verbale dovrà essere inviata dall’Ufficio economato al Comando
del Corpo affinchè possa prendere nota delle eventuali riserve che fossero manifestate e
procedere per suo conto ad una verifica del materiale.
DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art. 61
Previsioni di bilancio
L’Amministrazione Comunale, nella previsione di bilancio annuale, nel rispetto
di quanto previsto dalla legge finanziaria e tenuto conto del disposto dell’art. 208,
comma 4°, del Nuovo Codice della Strada e dell’art. 393 del DPR 16/12/1992, n. 495
(Regolamento di esecuzione e attuazione del C.D.S.) provvede a determinare le quote
da destinarsi al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento e
miglioramento della segnaletica stradale nonchè alla fornitura di mezzi necessari per i
servizi di polizia stradale.
Art. 62
Entrata in vigore
Il presente regolamento che abroga e sostituisce quello analogo per
l’organizzazione e il servizio di Polizia Municipale, diviene operante dopo la data di
approvazione dell’Autorità superiore competente ed ha decorrenza, dalla sua definitiva
approvazione. |